L’inafferrabile visione. Pittura e scrittura in Paul Klee

“L’inafferrabile visione” è il titolo del libro di Paolo Cappelletti inserito nella collana “lo spoglio dell’occidente” della Jaca Book. Per gentile concessione dell’editore, ne riproponiamo alcuni brani (ripresi dall’ultimo capitolo, “la mappa”) per più di un motivo: a) il libro è estremamente apprezzabile, oltre che per qualità e profondità di contenuti, per chiarezza espositiva; b) per quanto ne sappiamo, non esiste una collana paragonabile, per importanza e coraggio d’iniziativa, a “lo spoglio dell’occidente”.
Cappelletti muove da un’analisi critica degli scritti teorici, delle lezioni tenute al Bauhaus e di alcune tra le opere più rilevanti dell’artista svizzero, per proporre un percorso che giunge alla comprensione del “pensiero pittorico” kleeiano (e della scrittura da cui esso deriva) capace di configurare un’arte come puro processo segnico, tale per cui “non può darsi esperienza consapevole della figurazione del mondo se non all’interno del pensiero pittorico e del suo foglio-mondo”. Sicché l’uomo stesso, nell’emergere della propria gestualità creativa, si scopre evento di mondo, segno, analogon del mondo.

 

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