27 Gennaio 2006
Villa Colli. In azione
Per chi fosse interessato alle sorti di Villa Colli, qui di seguito un brevissimo aggiornamento sulla “strumentalizzazione” – parola usata, sulla stampa, dal Sindaco Riorda, per qualificare l’azione del Comitato – della vicenda.
Innanzitutto è stato formalmente costituito il Comitato Internazionale di cui fanno parte 19 membri attivi e 27 non attivi. Sono pervenute finora, da varie parti del mondo, più di 400 adesioni all’iniziativa. Numerose altre se ne attendono. Il primo atto del comitato è stato l’intervento ad adiuvandum dell’azione civile promossa, con ricorso d’urgenza depositato, in data 17 Dicembre 2005, al Tribunale Ordinario di Ivrea, dalla famiglia Chiono. Il 18 gennaio scorso si è tenuta la prima udienza in un clima confortante che fa ben sperare per il futuro.
Se la DARC dorme, ci pensa, inaspettatamente, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali a suonare la sveglia. Con una missiva inviata proprio alla Direzione generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee, alla Regione Piemonte - Direzione per i Beni Culturali, alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e al Sindaco di Rivara, il Sovrintendente Francesco Pernice e l’'incaricata all'istruttoria arch. Giuse Scalva confermano "...la disponibilità a valutare la possibilità di dichiarazione di interesse storico artistico dell'edificio, dell'area del giardino come del resto già anticipato in più occasioni alla proprietà."
Attendiamo ora che gli organismi chiamati in causa dal Ministero adempiano, senza ulteriori inerzie o indugi, ai loro doveri istituzionali. E pongano, con la massima urgenza, all’ordine del giorno la tutela di Villa Colli..Due articoli sono apparsi sulla stampa locale. Sul Canavese un’articolo che, benchè complessivamente equilibrato, lascia i propri lettori all’oscuro su aspetti essenziali della vicenda con il pericolo che questi, alla fine, si facciano un’opinone completamente errata. Peggio ancora l’atteggiamento del Risveglio che non solo non cita una sola riga del comunicato stampa inviatogli o della lettera ironica di cui si parla nel servizio, ma concede la parola solo al sindaco di Rivara che, orgoglioso di aver declassato l’amministrazione comunale a succursale dell’ufficio di collocamento, ribadisce che Villa Colli fa parte del patrimonio storico-artistico di Rivara.
La giornalista, stregata dall’Oracolo di Delfi, si guarda bene dal chiedere al Sig. Riorda come mai, allora, la Villa con venga mai citata, neanche per sbaglio, nel sito ufficiale del comune, dove pure sono citati: la Chiesa Parrocchiale, la Chiesa dell'Annunziata, la Chiesa della Frazione Camagna, le Cappelle di San Grato, di Viana, di San Gaetano in Frazione Crosaroglio, di S. Croce, di San Rocco, di San Bernardino, delle Grange di Camagna, il Castello, le mura trecentesche, una vecchia pittura murale con l'immagine della Consolata, I "tupiun" di sostegno ai pergolati, due ristoranti e tre trattorie. Tutto fa storia e notizia a Rivara, eccetto Villa Colli.Con una lettera inviata al Sindaco, tre esponenti di minoranza del consiglio comunale di Rivara, dopo avere evidenziato l’indebito ruolo di sponsor di un’azienda privata assunto dall’amministrazione - “All’Ente pubblico non competono considerazioni proprie dell’ambito più propriamente privatistico, riguardante il contenzioso tra privati e un’impresa” – invitano la stessa ad un atteggiamento “di maggiore buon senso, equilibrio, imparzialità ed una maggiore capacità di dialogo.” Da parte nostra non possiamo che plaudire pubblicamente alla saggezza di questo invito.



